I Rally-Raid Tout Terrain (Cross Country Rally-Raid).
La “madre” di tutti i Rally-Raid è la Parigi-Dakar, a sua volta ispirata ai raid dell’epoca pionieristica del motorismo, quale ad esempio la Parigi-Pechino. Sono corse a tappe di lunghezza considerevole, che coprono aree geografiche anche vastissime. Al contrario di tutte le corse, i Rally-Raid non si basano esclusivamente sulla prestazione pura e sulla velocità, ma sono caratterizzati da una forte componente di navigazione. I concorrenti devono infatti scoprire il percorso con l’ausilio di un “libro della rotta” (Road Book) e di una completa strumentazione di navigazione, che comprende bussola, contachilometri computerizzato, GPS. Il road book riporta le “note”, l’indicazione cioè di punti del percorso e della direzione da prendere a partire da quel punto sino a quello successivo. La “navigazione” è dunque un’operazione difficile ed impegnativa, poichè richiede doti di concentrazione, rapidità di decisione e corretta interpretazione, da utilizzare durante la guida. Il percorso di gara, per questo motivo, è segreto, e viene “sveltato” ai concorrenti dal Road Book, nota dopo nota. Questo implica anche che i concorrenti scoprono il percorso solo durante lo svolgimento della gara, in condizioni di vigilanza e sicurezza, in moto tale che risulta impossibile la “ricognizione” del tracciato di gara prima che questa prenda il via. Il percorso alterna tratti di trasferimento e tratti cronometrati di prova speciale (in questo caso chiusi alla normale circolazione). I rally-raid non sono dunque prove di velocità, ma competizioni complesse e molto incerte fino alla fine. Per dare modo agli spettatori di seguire visivamente la gara, vengono indicati dagli organizzatori dei punti interessanti di passaggio.
Al contrario di tutte le altre corse, che si svolgono su circuiti prestabiliti, I rally-raid sono fortemente contestualizzati negli scenari delle aree geografiche che li accolgono, nei quali si integrano nel rispetto delle esigenze di rispetto per l’ambiente che diventa lo scenario della “corsa”. Per questo i rally-raid sono corse molto belle dal punto di vista estetico e spettacolare, e rappresentano un veicolo ideale di diffusione di immagine del patrimonio paesaggistico delle regioni che attraversano. Non è un mistero il fatto che l’Africa tanto cara ai viaggiatori moderni abbia trovato nella Parigi-Dakar, e negli innumerevoli rally-raid nati sulla scia del successo della grande maratona, il suo principale veicolo di promozione, al punto che sovente le nazioni o le regioni interessate dall’attraversamento di un rally-raid assumono un ruolo importante di partnership, trovando nel rally-raid un importante ed immediato riscontro in termini di promozione turistica. In passato più volte le autorità preposte allo sviluppo del turismo hanno promosso l’inserimento della propria regione geografica di pertinenza nel percorso di un grande rally-raid. Un esempio importante è proprio quello della Regione Sardegna che intervenne direttamente presso gli organizzatori di un rally africano per inserire la Sardegna nel percorso di passaggio della corsa. In aiuto a questa operazione di promozione interviene la larga diffusione mediatica dell’immagine di cui i rally-raid, per loro natura intrinseca, hanno potuto vedere crescere di anno in anno.
I campioni dei grandi rally sono, anche per questo genere di contestualizzazione, personaggi che escono dai confini del contesto sportivo, per suscitare grande ammirazione nel’immaginario collettivo. Sono personaggi come Stephane Peterhansel o Edi Orioli, in passato, o Marc Coma, Cyril Despres, David Casteu, oggi, che hanno contribuito fortemente a determinare il successo dei rally-raid. Trattandosi di corse complesse ed articolate, ai campioni di questa disciplina sono richieste doti tecniche ed agonistiche di prim’ordine, certo, ma anche doti umane e di generosità del tutto speciali. Doti complessive che “piacciono” al pubblico, che umanizzano la figura del Campione.
Dai rally-raid più importanti la Federazine Motociclistica Internazionale ha “distillato” ed istituito un Campionato del Mondo molto importante e seguito. Ogni anno cinque-sei gare di questo tipo, attentamente selezionate per le loro caratteristiche agonistiche e per la loro contestualizzazione ambientale, vengono inserite in un calendario di Campionato del Mondo.
Quest’anno il Sardegna Rally Race, organizzato da Bike Village, è stato scelto come prima prova del Campionato del Mondo Rally Raid 2008.
L’Organizzatore.
Deus ex machina del Sardegna Rally Race è Antonello Chiara, uno degli artefici del rally storico in Sardegna, e fondatore insieme a Gianlorenzo Bazzu di Bike Village, una società che si occupa di turismo motociclistico in Sardegna e che può vantare il successo di manifestazioni come la Cavalcata del Sole e il Sardegna Rally Adventure. Sono le referenze che hanno ispirato la Federazione Motociclistica Italiana nella scelta di Bike Village per l’organizzazione della prima prova di Campionato del Mondo Cross Country Rally.
Dispositivo logistico importante
L’organizzazione di un grande rally-raid presuppone un impianto logistico ed organizzativo notevole. Non si tratta soltanto, infatti, di sfruttare infrastrutture pre-esistenti come su un circuitto permanente, ma di allestire ogni sorta di strutttura specifica e di organizzare l’accoglienza itinerante, attraverso i luoghi più belli della regione interessata dalla corsa, di una carovana di partecipanti che, oltre ai piloti concorrenti, comprende personale di assistenza, parenti ed amici, appassionati al seguito, ma anche cronometristi, commissari federali, tecnici di percorso e personale di vigilanza, equipe mediche, ecc. Numeri importanti di partecipazione complessiva, che portano alla definizione di numero altrettanto importanti di persone da ospitare nelle migliori condizioni ricettive. Alberghi, ristoranti, strutture cittadine quali stadi e auditorium, persino aree di parcheggio e di servizio speciali. Per fare un esempio pertinente, il Sardegna Rally Race, che conterà circa 120 iscritti, porterà con se per sei giorni una carovana di circa cinque-seicento persone. Sono numeri importanti anche per le strutture ricettive che saranno interessate all’operazione dal punto di vista strettamente turistico- commerciale.
In più, per organizzare il Sardegna Rally Race 2008, evento che avrà una larga eco internazionale, Bike Village ha scelto e “reclutato” i migliori specialisti. Sono, per esempio, i migliori tecnici per la tracciatura del percorso e la redazione del road book, i Moto Club sardi più attivi ed esperti, i medici di RMT (Racing Medical Team). Senza compromessi anche la scelta dei cronometristi, dei commissari di gara e di percorso, gli assistenti alle relazioni con i piloti. Rapporti di collaborazione attiva sono stati instaurati con le autorità istituzionalli dei Comuni interessati alla gara ed con gli enti foreste e del turismo sardo. Nel Comune di San Teodoro, che ospita l’attività di Bike Village, sono state scelte le migliori strutture alberghiere per ospitare i concorrenti ed i “visitatori”, e sono state allestite sontuosamente le aree paddock e delle operazioni preliminari. Alle porte della importante località turistica della costa Est della Sardegna è stata ricavata ed attrezzata anche l’area della prova iniziale, il prologo, in programma per domenica 4 maggio.
I Campioni sono stati i Primi.
Normalmente le “star” arrivano per ultime. Invece al Sardegna Rally Race 2008 sono stati i Campioni a dare per primi la conferma della loro adesione. Marc Coma e Jordi Viladoms, Cyril Despres, David Casteu, Francisco Lopez, José Manuel Pellicer, Jacek Czachor, per fare i nomi degli specialisti più forti del mondo. Insieme a loro i migliori italiani del Motorally, guidati da Matteo Graziani, 48 volte Campione italiano.
Due prove speciali al giorno
Per evitare ai concorrenti la possibilità di giocare tatticamente a discapito dello spettacolo e dell’agonismo, sono state tracciate due speciali per ciscuno dei cinque giorni di gara, su un percorso di oltre mille chilometri di corsa.
Serata speciale
La serata di gala con la cerimonia di premiazione sarà ospitata dal Bal Harbour, uno dei più famosi e celebrati locali di San Teodoro.
Superpremio Speciale.
A dimostrazione dell’interesse dei grandi Marchi italiani di valore internazionale, che hanno scleto il Sardegna Rally Race come veicolo di promozione, Meccaniche Veloci, marchio molto apprezzato a livello mondiale, offrirà al vincitore del Sardegna Rally Race 2008 uno dei suoi esclusivi e lussuosi orologi, realizzato in tiratura limitata e numerata, che sarà consegnato al vincitore in occasione della serata di gala.